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Guida

Ho il CIN, e adesso?

Il codice è arrivato, l'immobile è identificato, e sembra fatta. In realtà il CIN è una targa: non comunica niente a nessuno. Il lavoro che si ripete comincia esattamente da qui.

In breve: il CIN si chiede una volta sola e identifica l'immobile. Gli adempimenti che tornano a ogni ospite sono altri tre: Questura entro 24 ore, flussi turistici alla Regione, tassa di soggiorno al Comune dove è prevista. Nessuno dei tre è coperto dal CIN.

Cosa fa il CIN, e cosa non fa

Vale la pena metterlo in chiaro, perché è la confusione più diffusa fra chi ha appena finito la pratica.

Il CINSì / No
Identifica l'immobile con un codice nazionale
Va esposto all'esterno e scritto in ogni annuncio
Comunica gli ospiti alla QuesturaNo
Trasmette i flussi turistici alla RegioneNo
Calcola o versa la tassa di soggiornoNo

Detto in un altro modo: il CIN riguarda l'immobile, gli altri tre obblighi riguardano le persone che ci dormono. Sono binari separati, e il primo non chiude il secondo.

I tre obblighi che tornano a ogni ospite

1. La Questura, entro 24 ore

  • Vanno comunicate le generalità di ogni persona alloggiata, non una per prenotazione: se dormono in quattro, le schede sono quattro.
  • Il termine è di 24 ore dall'arrivo, e scende a 6 ore se il soggiorno non supera le 24 ore.
  • Si invia dal portale Alloggiati Web della Polizia di Stato, con le credenziali che rilascia la Questura competente per territorio.
  • L'omissione è un reato contravvenzionale previsto dal TULPS, non una multa amministrativa. È l'obbligo più serio dei tre, ed è anche quello con la scadenza più corta.

Se le credenziali non le hai ancora, la procedura è nella guida alle credenziali del Servizio Alloggiati.

2. La Regione, per la statistica turistica

  • Gli stessi arrivi diventano il movimento turistico che la Regione raccoglie e gira all'ISTAT.
  • Molte Regioni usano la piattaforma ROSS1000, ma portale, credenziali e scadenze le stabilisce ogni Regione: c'è chi vuole la trasmissione entro 24 ore e chi chiude il calendario del mese entro una certa data.
  • Vanno dichiarati anche i giorni senza ospiti, altrimenti il mese resta aperto con dei buchi.

Il riepilogo per regione è nella guida a ROSS1000.

3. Il Comune, per la tassa di soggiorno

  • Non è nazionale: la istituisce ogni Comune con una delibera, che fissa importi, esenzioni, periodi e scadenze.
  • Chi ospita la incassa dall'ospite e la versa al Comune, con la rendicontazione richiesta dal regolamento locale.
  • Le esenzioni (minori, residenti, e gli altri casi previsti) vanno applicate caso per caso, e la ricevuta all'ospite va rilasciata.

Tre portali, tre scadenze diverse, gli stessi dati da riscrivere ogni volta. È esattamente il lavoro che AlloggiatiVeloci fa al posto tuo.

Guarda come funziona

Il calendario vero di una prenotazione

Messo in fila, il ritmo è questo.

QuandoCosa
Alla pubblicazione dell'annuncioIl CIN compare nell'annuncio e all'esterno dello stabile
All'arrivo dell'ospiteIdentificazione e raccolta dei dati del documento
Entro 24 ore dall'arrivoComunicazione alla Questura (6 ore per i soggiorni brevissimi)
Secondo il calendario regionaleMovimento turistico alla Regione, giorni vuoti compresi
A fine meseRiepilogo e versamento della tassa di soggiorno, dove prevista

Il CIN sta solo nella prima riga. Tutto il resto si ripete, per ogni ospite e per tutto l'anno.

Cosa cambia dal 20 maggio 2026

Da quella data si applica il Regolamento (UE) 2024/1028, che riguarda la raccolta e la condivisione dei dati sulle locazioni di breve durata. Stabilisce le regole con cui le piattaforme online raccolgono i dati di chi affitta e li condividono con le autorità competenti, e fissa alla stessa data il termine entro cui gli Stati membri devono aver adottato le proprie norme sulle sanzioni.

La direzione è chiara: i dati degli annunci e quelli delle autorità si parlano. Chi tiene le comunicazioni in ordine se ne accorge appena, chi le rimanda diventa molto più visibile di prima.

Gli errori che vediamo più spesso

  • Pensare che il CIN chiuda la pratica. È il codice dell'immobile, non una comunicazione: nessun ente riceve niente quando lo ottieni.
  • Comunicare una scheda per prenotazione. Alla Questura va ogni persona, minori compresi.
  • Accorgersi della Regione a fine stagione. I portali regionali chiedono il calendario giorno per giorno, e recuperare tre mesi arretrati è un lavoro lungo.
  • Conservare le foto dei documenti per comodità. Il Garante privacy lo ha escluso con la nota del 29 aprile 2026: i documenti si leggono, non si tengono.
  • Non chiedere le ricevute. Ogni invio alla Questura ne produce una, e va conservata: come recuperare quelle vecchie.

Fotografi il documento e l'intelligenza artificiale compila la scheda. Questura, Regione e tassa di soggiorno partono dallo stesso posto, con le ricevute archiviate per cinque anni.

Provala, è gratis

Fonti

Dati verificati sulle fonti ufficiali il 22 settembre 2026. Scadenze e importi della tassa di soggiorno cambiano da comune a comune: la delibera del tuo resta la fonte valida.